Quando Teresa si arrabbiò con Dio
Non si tratta “solo” di un libro che racconta la storia di una famiglia cilena con origini ebraico-russe, con tanto di nonni, bisnonni, madri e padri, ma di un romanzo in cui, scomparendo il filo sottile tra realtà e fantasia, Alejandro può tranquillamente vantare, senza mai correre il rischio di risultare ridicolo agli occhi del lettore, una discendenza dallo zar di Russia, nonché da una delle promotrici delle rivolte operaie in Cile, sua nonna Teresa che dà il titolo al romanzo; o ancora può santificare suo nonno, così come sua madre, e trasformare il padre Giacomo in uno degli amici più cari di Luis Emilio Recabarren, fondatore del partito comunista cileno.
Questo romanzo, miscela sapiente di humour, magia e surreale, storia e racconto, uniti da ironia, mista ad una potente capacità narrativa, è un libro che merita indubbiamente di essere letto e che se ci si lascia trasportare dalla fantasia e dalla curiosità sulle nostre origini, potrebbe spingere chiunque a trasformare, “attraverso il perdono la propria memoria familiare in leggenda eroica”, come l’autore stesso si auspica nel Prologo. (Commento di una lettrice)


