I lunghi anni di contatto con i Tarocchi mi hanno insegnato modi nuovi per captare il mondo e l'altro, lasciando che l'intuito danzi insieme alla ragione amalgamandosi in quello che ho chiamato, poi, "pensiero tarologico", che, con una definizione"filosofico-poetica" e celando ogni riferimento ai Tarocchi, avevo giĆ anticipato nel mio libro "La scala degli Angeli. Un'arte di pensare".






