Innanzitutto sono un mediatore di me stesso. Tra la mia natura spirituale sublime e la mia umanità più istintiva, ho scelto di essere il luogo in cui si produce il rapporto. Sono al servizio di questa comunicazione tra il basso e l'alto, la mia missione è unire gli opposti apparenti.
Un ponte non è una patria, è soltanto un luogo di passaggio. Consente la circolazione delle energie creatrici del fenomeno, magnificamente illusorio, che chiamiamo esistenza.
Non è isolandomi, ma imboccando tutte le vie che comunico la buona novella.
Incarno la benedizione: davanti a me siete in presenza di un mistero.
Abitato dalla divinità, ogni minimo gesto che compio acquisisce la dignità del sacro. Per trasformarmi nel luogo dove transita la volontà divina ho imparato a sgomberare ogni ostacolo, anche quello lasciato dalle mie stesse tracce, i sentieri della mia comunicazione.
Mi dirigo verso il nulla perché l'Essere supremo mi invada completamente.
Mi dirigo verso il mutismo perché sia soltanto Lui a parlare. Allontano dalla mia bocca qualunque parola che mi appartenga, sommergo il mio cuore nella pace e nell'assenza di desideri per lasciar posto unicamente al Suo amore, ed elimino dalla mia volontà perfino la volontà di eliminare la volontà....






