Sono Lucifero, colui che porta la torcia. Il regalo eccelso che faccio all'umanità è l'assoluta mancanza di morale. Nulla mi può limitare. Ho trasgredito tutte le leggi: brucio le costituzioni e i libri sacri.
Nessuna religione può contenermi. Distruggo qualsiasi teoria, faccio esplodere tutti i dogmi. Nel fondo del fondo del fondo, nessuno abita più in fondo di me.
Sono l'origine di tutti gli abissi. Sono colui che dà vita alle oscure grotte. Colui che conosce il centro intorno al quale ruotano tutte le densità. Sono la viscosità di tutto ciò che tenta invano di essere formale.
La suprema forza del magma. Il fetore che denuncia l'ipocrisia dei profumi. La carogna madre di ogni fiore.
Il corruttore degli spiriti vanitosi che si rivoltano nella perfezione. Sono la coscienza assassina dell'effimero perenne io, rinchiuso nei sotterranei del mondo...
Con me non c'è pace. Nessun focolare sicuro. Né Vangeli stucchevoli... Sono il cantore estasiato dall'incesto, sono il campione di tutte le depravazioni e squarcio con diletto, con l'unghia del mignolo, le viscere di un innocente per tingervi il mio pane.






