...e se la Casa Dio parlasse...?
Sono il Tempio: il mondo intero è un altare che rendo sacro. La mia esistenza, come la vostra, dimostra con ogni battito del cuore che il mondo è divino, la carne è una celebrazione viva e la vita un incessante costruire.
Con me conoscete l'allegria, che è la chiave del sacro. Sono la vita stessa, la trasformazione e la ricostruzione, la fiamma e l'energia di ciò che è vivo, di tutta la materia e di tutto lo spirito.
Se volete entrare dentro di me, dovrete rallegrarvi, buttare nel fuoco i capricci infantili della tristezza e la paura e domandarvi a ogni risveglio: "che festa è oggi?"
Sono l'allegria catastrofica della vita, il permanente imprevisto, la meravigliosa catastrofe. Una corona difensiva mi allontanava dal mondo.
Un tappo di parole antiche mi ostruiva la mente e nuvole di sentimenti cristallizzati, mummificati, pietrificati, impedivano alla luce di sorgere dalle mie pulsazioni.
Un denso manto di desideri che trasformavano la mia formidabile voglia di vivere in un carceriere...


