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Panico: cenni storici

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ALCUNI CENNI FONDAMENTALI NELLA STORIA DEL MOVIMENTO PANICO

tarocchi: movimento_panicoAlla fine di un lungo peregrinare dal Messico, agli Stati Uniti, all'Europa, Jodorowsky approda a Parigi dove, mentre frequenta i corsi di mimo tenuti da Marcel Marceau, incontra nel 1960 due spiriti affini al suo: lo spagnolo Fernando Arrabal e il franco-polacco Roland Topor.

"La nostra generazione attuale -scrive Jodorowsky nel suo "manifesto" del 1965 Verso l'effimero panico o trarre il teatro fuori dal teatro- è un circo in cui i personaggi si dividono in 'augusti', clown e pubblico.

L'uomo panico è il clown; il cittadino che afferma una sola idea alla volta, cerca una sola soluzione per ogni problema e crede di 'essere', è l'augusto; l'immensa massa di sfaccendati inerti è il pubblico. Tuttavia ogni pubblico è un 'augusto' in potenza e ogni 'augusto' può evolversi in clown perché il mondo è panico."

"La distinzione fondamentale che il panico stabilisce nell'uomo è la dualità tra persona e personaggio -prosegue in Panico e pollo arrosto del 1964-. [...] L'augusto è un uomo vestito come tutti, fa da spalla al clown, non è certo buffo, rappresenta l'uomo medio "non stravagante", non vive nel presente ma nel passato e tuttavia soffre perché, nonostante non viva nell'oggi, si preoccupa del domani. [...] I clown, proprio come le logiche non-aristoteliche, come i quadrati di carta, hanno la possibilità di mutare, sono capaci di deformarsi, di far da struttura, di avere un pensiero multiplo. [...] Gran parte del terrore moderno nei quadri e nei film dell'orrore è rappresentato con immagini di cose informali. Il magma, la putredine, il misterioso non hanno forma. E per gli augusti il non aver forma è simbolo dell'orrido, della perdita di se stessi. Viceversa l'uomo panico [...] tenta di liberarsi da tale educazione condizionata e cerca l'euforia come un mezzo per uscire dalla prigione dove lo hanno chiuso i suoi genitori [...]."

I futuri creatori del "panico", Arrabal, Jodorowsky e Topor, hanno tenuto le loro prime riunioni al Caffè della Pace a Parigi. In questo posto così estraneo alle preoccupazioni letterarie - con la sua decorazione barocca ed il suo cameriere nero abbigliato alla "turca" -, discutevano di tutto e di nulla, ma anche d'arte, di filosofia e delle nuove tendenze.

Quando presero coscienza che i loro stili di vita non erano molto lontani, cercarono di precisare la loro concezione non dogmatica del mondo e dell'arte ed adottarono il nome di burlesque (forse in ricordo di Gongora e dei locali di strip-tease americani).

È nel mese di febbraio che Arrabal, Jodorowsky e Topor decisero di servirsi della parola panico. Furono d'accordo: sarebbe stata una parola d'impiego semi-privato poiché non desideravano fondare né un gruppo né una scuola astistica. È nel settembre 1962 che per la prima volta si stampa la parola panico dandogli il senso che Jodorowsky, Arrabal e Topor sostenevano: Arrabal pubblica cinque resoconti panici (Cinq récit paniques) nella rivista la Breccia (La Brèche) diretta da André Breton, il Papa del surrealismo.

Arrabal fa un viaggio attorno al mondo ed ha l'occasione di parlare dell'Uomo Panico (agosto 1963); questa conversazione registrata al magnetofono si chiamerà successivamente Uomo Panico. In Messico, è atteso dai suoi amici ma è respinto dal territorio messicano, un'ora dopo il suo arrivo all'aeroporto, dalla polizia.

In questa stessa nazione sono state recitate molte pièces paniche fra le quali l'Opera di Jodorowsky che suscita enorme scandalo. Si esige che l'autore ed i panici siano espulsi dal paese perché si sostiene "attaccano le istituzioni nazionali". A Parigi ha luogo l'esposizione dei disegni panici di Topor.

Per quanto riguarda le pubblicazioni occorre segnalare:

- La Pietra della Follia di Arrabal

- I Nuovi panici di Jodorowsky.

- La creazione presso Gallimard della raccolta Panico. Si tratta forse di una coincidenza. La parola fa fortuna.

Le pubblicazioni, esposizioni e spettacoli si moltiplicano. Citiamo soprattutto:

- L'inquilino chimerico (romanzo) di Topor, romanzo inquietante del 1964, da cui Roman Polansky trarrà diversi anni dopo il film l'inquilino del terzo piano.

- I Giochi Panici di Jodorowsky.

- I Primi Uomini di Olivier O. Olivier.

Vengono pubblicati libri:

- Teatro Panico di Arrabal.

- Panic di Topor (San Francisco).

- Teatro Panico di Jodorowsky.

Il Grande Teatro Panico recita al teatro Mouffetard di Parigi il pezzo di Arrabal l'Incoronazione.

Il 24 maggio sotto il titolo "Il gruppo panico internazionale presenta la sua truppa di elefanti" ci fu a Parigi uno spettacolo in tre parti:

- Cerimonia della donna nuova di Topor.

- Gli amori impossibili di Arrabal.

- Macchina sacramentale di Jodorowsky. ,

Olivier O. Olivier, Abel Ogier, Szafran e Zeimert così come il medico Ruellan (romanziere e cineasta) realizzano capitali opere paniche.

tarocchi: Jodo_ArrabalDal 1965 la storia del panico è di dominio pubblico. Jodorowsky crea la società messicana cinematografica Producciones Panicas grazie alla quale realizza Fando y Lis, EI Topo e Subida Al monta Carmelo. Il National Theatre di Londra diretto da Sir Lawrence Olivier mette in scena l'Architetto e l'Imperatore d'Assiria di Arrabal. Topor vede il suo romanzo l'Inquilino chimerico tradotto in ventiquattro lingue e l'autore drammatico Albee ne fa un adattamento cinematografico per Paramount. Con Viva la muerte, Arrabal compie un ingresso clamoroso come regista cinematografico, cui seguiranno altre opere quali J'irai comme un cheval fou, L'arbre de Guernica, tutti ormai degli anni Settanta. Da quest'epoca in poi, personaggi pubblici come il regista spagnolo Luis Buñuel o lo scrittore francese André Pieyre de Mandiargues simpatizzano ormai apertamente con il Panico. I disegni di Topor passano regolarmente nel NewYork Times. Il festival di Cannes del I97I si chiude con la proiezione di El topo di Jodorowsky che è uno dei grandi successi degli Stati Uniti. Il gruppo panico (Topor, Olivier O. Olivier, Szafran e Zeimert) è invitato ad apparire nell'EXPO 72 (Grand-Palais, Parigi) che riunisce le persone delle arti plastiche di questi ultimi anni. La giuria d'onore del Grande Teatro Panico che metterà in scena Il Labirinto di Arrabal con la regia di J. Savary conta difatti di personaggi quali Bunuel, César, Mandiargues, etc.

Le opere dei membri del panico sono presentate giorno e notte in tutto il mondo sotto forma di esposizioni, di pellicole o di opere teatrali.

Il movimento panico conoscerà anche fatti diversi. Jodorowsky che non ha mai assunto droghe, fu fermato in messico ed imputato d'essere drogato. Topor fu l'eroe involontario di una notte memorable al Greenwich Village; un gruppo di hippies di New York lo prende per il leader di una insurezzione. Arrabal fu fermato dalla polizia spagnola e rinchiuso per più settimane con il seguente capo d'accusa: aver scritto dediche blasfeme... fatto che poteva comportare una pena di dodici anni di prigione. Arrabal di fronte ai suoi giudici si difese in "modo panico" adducendo che aveva indirizzato il suo insulto soltanto al dio Pan.

Nel 1972 il gruppo panico crea la Word Association of Artists e la Fondation Babylone (segretario: François Wehrlin) che decreterà ogni autunno il premio Babilonia che alcuni qualificano già come l'anti-Nobel. I membri del panico si difendono e proclamano che i loro premi sono destinati a dare un aiuto economico (molte migliaia di dollari) ad artisti che brillano per il loro non-conformismo, il loro humor o l'insolita originalità dell'opera dovuta al loro genio incompreso.

Data la sua universalità si può dire che su l'Impero panico, il sole non tramonta mai.

Elaborato da uno scritto di Dominique Sevrain (10 dicembre 1972)

 
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