La scuola dei ventriloqui (commedia assurda): 2002
Se avessi diretto La scuola dei buffoni di Michel de Ghelderode, chissà, forse non avrei mai immaginato La scuola dei ventriloqui. Nell'opera di Ghelderode quindici mostri cercano la verità attraverso le proprie tare fisiche, le quali sono come lo specchio del mondo. Il loro maestro è un buffone malinconico e bello che rivela loro la "verità": il segreto di ogni arte è la crudeltà! Io non credevo, né credo, alla crudeltà.
Ci sono due mezzi per conoscere: tramite l'amore e tramite l'odio. La differenza risiede nel fatto che la conoscenza tramite l'odio distrugge l'oggetto studiato, mentre la conoscenza tramite l'amore lo costruisce. Ho aggiunto alla Scuola dei buffoni un testo. Uno dei mostri dice: "Attraverso l'orbita vuota di un cranio ho visto spuntare un fiore...La morte è fonte di ogni vita e solo l'odio può generare amore".
Credo che questo sia il tema segreto e fondamentale della mia Scuola dei ventriloqui.
(Estratto da Tutto il teatro di A. Jodorowsky)






